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Gli Chef Relais & Châteaux celebrano il World Oceans Day 2019

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L’8 giugno 200 ristoranti e chef stellati in tutto il mondo (25 in Italia) rinunceranno a salmone, tonno, branzino e altre specie ittiche “nobili” per portare in tavola menu a base di pescato del giorno locale e pesci poco conosciuti, per sensibilizzare l’opinione pubblica verso il corretto sfruttamento delle biodiversità marine.

Sabato 8 giugno si festeggia il World Oceans Day, la giornata Mondiale per la protezione degli oceani e le risorse marine promossa dalle Nazioni Unite. Anche quest’anno Relais & Châteaux, la più ampia rete di chef al mondo, prende parte alle celebrazioni con Fish Unknown: un calendario di cene, eventi ed iniziative di sensibilizzazione in tutto il mondo per celebrare, a tavola, la biodiversità di mari, laghi e fiumi di ogni regione, combattere il sovra-sfruttamento dei mari e promuovere il consumo delle specie ittiche meno conosciute.

L’allarme lanciato dalla FAO è concreto: il 30% dei mari è pescato in eccesso e il 60% al limite della sua capacità, interrompendo i processi di riproduzione e impoverendo la loro naturale biodiversità. E’ proprio nei ristoranti che viene consumata la maggiore quantità di pesce; per questo motivo oltre 200 chef in 44 Paesi facenti capo all’Associazione francese hanno scelto la giornata dedicata al mare per accogliere una sfida: mettere in pausa nei propri menu i pesci più “blasonati” e sfruttati come salmoni, tonni, gamberi e branzini per fare posto al pescato locale e ai pesci meno conosciuti, ma non meno deliziosi di quelli che normalmente trovano grande spazio nelle carte dei grandi ristoranti.

Si tratta di una battaglia che gli chef Relais & Châteaux portano avanti ogni giorno nelle loro cucine, collaborando con i pescatori da cui si riforniscono abitualmente per servire pesci sostenibili, pescati possibilmente in loco, con tecniche etiche e nel rispetto della stagionalità e dei naturali ritmi di riproduzione. Grazie alla consulenza di Ethic Ocean, il World Ocean Day 2019 sarà l’occasione per scoprire sarde, sgombri, palmiti, pesci San Pietro, razze chiodate, occhiate, ghiozzi e tanti altri pesci allevati in modo sostenibile, ma anche di assaggiare qualità mai sentite o mangiate prima d’ora, valorizzate da alcuni tra i migliori chef al mondo.

“Vogliamo dimostrare che con un pizzico di coraggio e di creatività anche i pesci che riteniamo ‘poveri’ o privi di appeal per i nostri clienti possono conquistare un posto d’onore nel fine dining, essere protagonisti di grandi piatti e, perché no, addirittura diventare di tendenza.” – ha dichiarato lo chef francese Olivier Roellinger, Vice Presidente di Relais & Châteaux.