Aeroporti

Intervista esclusiva ad Anna Milanese, direttore generale dell’aeroporto di Cuneo

Print Friendly, PDF & Email

Oggi pubblichiamo l’intervista ad Anna Milanese, direttore generale dell’aeroporto di Cuneo Langhe ed Alpi del Mare.

La ringraziamo per aver accettato la nostra richiesta ed estendiamo i ringraziamenti al solerte e cortese ufficio stampa che ha fatto da tramite.

 

Recentemente è stato modificato il nome dell’aeroporto. Ciò è dovuto ad una strategia turistica?

Il rapporto con il nostro territorio si sta facendo più stretto e coeso con il fine di lavorare ad un progetto di crescita turistica: la modifica del nome in Aeroporto Cuneo “Langhe ed Alpi del Mare” va ovviamente  in questa direzione.

 

Cuneo è il secondo scalo del Piemonte. Come può essere ulteriormente valorizzato?

L’impegno a fare crescere i volumi di passeggeri ed il numero di rotte è la costante che ci accompagna ogni giorno. Differenziare le attività che si possono generare sullo scalo è l’altro grande focus su cui stiamo puntando.

 

Come si può ulteriormente integrare col territorio?

Semplicemente attraverso una chiarezza di obiettivi che devono diventare comuni ed che ogni attore, per la propria parte di competenza, abbia la costanza e determinazione di perseguire.

 

Su quali voli si può ulteriormente puntare? Nazionali o internazionali?

Stiamo lavorando su quelle rotte che, in base agli input ricevuti dal tessuto economico e turistico, sono state indicate come prioritarie. Chiaramente la decisione spetta sempre alle compagnie, con cui il dialogo e lo scambio di dati è sempre attivo.

 

Quale genere di tratte richiede l’utenza cuneese e del territorio circostante?

Fondamentalmente tratte che favoriscano da una parte l’incoming turistico e  che dall’altra facilitino l’outgoing verso l’Europa.  

 

Si può immaginare un sistema di collaborazione o un asse con l’aeroporto di Torino? Perché?

Certamente, perché l’obiettivo comune deve essere di fare crescere la destinazione Piemonte anche attraverso la reciproca collaborazione.

 

Sono in atto trattative o interlocuzioni con compagnie aeree per potenziare l’offerta dei voli?

Ovviamente sì!

 

Che genere di potenzialità inespresse ha ancora l’aeroporto di Cuneo?

Lo sviluppo dell’aviazione privata può dare interessanti risultati, ad oggi non ancora espressi appieno.

 

Qual è il feedback dell’utenza dello scalo? Quali aspetti ritene fiori all’occhiello e quali ancora migliorabili?

I nostri utenti apprezzano la comodità e la facilità del nostro scalo: si sentono a casa. Proprio su questo aspetto, la qualità dell’accoglienza e del servizio offerto loro, stiamo lavorando per migliorare l’esperienza percepita dei passeggeri.

 

Quali sono le altre sfide per il futuro dello scalo?

Resistere, insistere, persistere: il motto che meglio rappresenta la nostra sfida del momento, alla luce dell’attuale scenario di mercato.