Curiosità

Mauritius a colori: il tesoro alla fine dell’arcobaleno

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Dai fondali oceanici ai panorami mozzafiato, passando per le spiagge, i villaggi e le vallate lussureggianti: a Mauritius ogni angolo è intriso di colori sgargianti, che riflettono l’animo allegro e multiculturale di questa isola incredibilmente variopinta. Ci sono tanti modi per scoprirlo: fare snorkeling, assistere a una regata oppure organizzare un’escursione in barca, visitare l’entroterra o andare alla ricerca delle radici del vivace cocktail di culture che convivono pacificamente in questa terra.

Mauritius è un’oasi di pace ma anche una meta vitale, caratterizzata da un’intensa esplosione cromatica: dalle mille sfumature della natura incontaminata ai costumi tipici, Mauritius è resa unica proprio dai suoi colori.

 

I colori dell’Oceano

Gli appassionati di immersioni sanno bene quanto i fondali tropicali possano essere ricchi di flora e fauna variopinta. Numerosi diving center disseminati lungo tutta la costa permettono a esperti e neofiti di esplorare “a fondo” i litorali di quest’isola vulcanica. Tra i punti da non perdere, nel parco marino protetto di Blue Bay (situato nella parte sudorientale dell’isola), a pochi metri dalla riva sono visibili coralli, pesci pappagallo, pesci trombetta e baby barracuda. Il parco è visitabile anche “in superficie”, con la barca dal fondo di vetro. Un’escursione in catamarano o su qualsiasi altro tipo di imbarcazione verso uno degli isolotti minori è inoltre in grado di mostrare come lo stesso oceano possa assumere un numero pressocchè infinito di sfumature cangianti.

L’Entroterra verde e rigoglioso attorno a Chamarel

Dal Giardino Botanico di Pamplemousses alla vegetazione tropicale delle antiche dimore coloniali, il verde e i fiori non mancano a Mauritius. Ma l’escursione colorata per eccellenza è quella alle Terre dei Sette Colori di Chamarel, un paesaggio davvero unico. Si tratta di un’affascinate formazione geologica di circa 7500 m2 circondata da vallate verdeggianti, in cui si sono raccolte sabbie di sette diverse tonalità. Una tappa irrinunciabile.

 

Le molteplici nuances della vita quotidiana, dal sacro al profano

Se la natura stessa dell’isola sembra essere intrinsecamente variopinta, le sue tradizioni non sono da meno: usi, costumi e attività quotidiane a Mauritius sono un tripudio di colori. Le architetture coloniali immerse nel verde, con i loro eleganti motivi decorativi, i mercati di frutta, verdura e artigianato locale nei villaggi e in particolare nella capitale, Port Louis o gli abiti policromi delle ballerine di sega. Ma anche sul piano spirituale Mauritius è caratterizzata da una iridescente vivacità: ne sono un esempio i templi indù disseminati in tutta l’isola, con le loro facciate colorate. Un luogo di particolare intensità, in questo senso, è il lago sacro di Grand Bassin, noto anche come Ganga Talao: nel tempio, su richiesta, anche i visitatori possono partecipare ai riti. Visitare questo luogo regala un piacevole senso di integrazione e interconnessione con l’ambiente circostante. Una sensazione di benessere che trova conferma nel fatto che, come i colori, anche le diverse etnie che nel corso della storia sono sopraggiunte a Mauritius convivono armonicamente, come diverse tonalità di vita su un’unica isola.

 

Non a caso, la bandiera di Mauritius è di ben quattro colori (rosso, blu, giallo e verde), che rappresentano proprio questa vivace armonia nella pluralità.