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Musei, MiBACT: circa 200 i luoghi della cultura statali accessibili

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Sono ormai circa 200 i luoghi della cultura statali che hanno riaperto al pubblico, mentre prosegue sulla base delle disposizioni previste dal Dpcm del 17 maggio 2020 il ripristino degli accessi ai musei e ai parchi archeologici del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. E prende il via sui profili social del MiBACT la campagna #lemascherinelascianoliberigliocchi: un invito a ripartire dalla bellezza in sicurezza che prende spunto dalla frase con cui il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha voluto sottolineare il 2 giugno la riapertura della mostra dedicata a Raffaello Sanzio alle Scuderie del Quirinale. Gli sguardi intensi di personaggi ritratti nelle opere dello stesso pittore urbinate, di Leonardo da Vinci, Jacopo de’ Barbari e Sandro Botticelli, o quegli enigmatici della Maschera dalla Casa del Bracciale d’Oro degli Scavi di Pompei e degli occhi udjat conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli si rivolgono, insieme ad altri, allo spettatore invitandolo a tornare a ammirare la bellezza.

Domenica 7 giugno la riapertura di Villa del Colle del Cardinale e Castello Bufalini a San Giustino in provincia di Perugia.

Lunedì 8 giugno, inoltre, storici e studiosi sono potuti tornare a frequentare gli Archivi di Stato di Belluno, Treviso, Como e Reggio Calabria.

Ieri invece hanno riaperto il Palazzo Ducale di Mantova, Palazzo Besta a Teglio, il Museo Preistorico della Valle Camonica e il Museo Archeologico della Valle Camonica, la Cappella Espiatoria di Monza.

Orari e modalità di apertura sono verificabili sui siti internet dei singoli istituti culturali, mentre al link http://www.beniculturali.it/luoghiaperti è possibile ricercare i luoghi della cultura finora tornati accessibili al pubblico.