Compagnie Aeree

Turkish Airlines: Load Factor dell’80,6% e passeggeri internazionali +10% a gennaio

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Turkish Airlines ha annunciato i risultati del traffico passeggeri e cargo di gennaio, raggiungendo in questo mese un coefficiente di riempimento dell’80,6% e un incremento a doppia cifra del numero di passeggeri internazionali.

Commentando i risultati pubblicati, M. İlker AycıChairman of the Board and the Executive Committee di Turkish Airlines, ha dichiarato: “La nostra performance di gennaio indica che siamo sulla strada giusta per raggiungere i nostri traguardi per il 2020. La crescita dei nostri passeggeri internazionali dimostra che ancora una volta siamo in linea con il nostro obiettivo di diventare il brand preferito al mondo. In quanto compagnia di bandiera della Turchia, continueremo ad accogliere i nostri passeggeri con la tradizionale ospitalità turca, migliorando la qualità dei nostri servizi e la nostra performance mese dopo mese”.

I risultati del traffico nel mese di gennaio 2020 dimostrano che:

  • Il coefficiente di riempimento internazionale è cresciuto dell’1,6% raggiungendo circa l’80%, mentre quello domestico è calato di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, raggiungendo circa l’87%.
  • I passeggeri in transito da voli internazionali a voli internazionali sono cresciuti del 4% circa, mentre i passeggeri internazionali, escludendo quelli da voli internazionali a voli internazionali, hanno registrato un aumento del 19% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il numero totale di passeggeri internazionali a gennaio è cresciuto del 10% rispetto allo stesso mese del 2019
  • A gennaio, la compagnia di bandiera turca ha registrato una crescita sul numero di passeggeri in viaggio verso Estremo Oriente (+13,6%), Africa (+11,8%), Europa (+8,7%), Nord America (+7,1%) e Medio Oriente (+3,2%).
  • A gennaio, il volume cargo/posta è cresciuto dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. I principali mercati che hanno contribuito a questo incremento sono stati l’Estremo Oriente (19,6%), il mercato domestico (12%), l’Europa (6,4%) e il Nord America (4,3%).